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letzte Änderung 28.11.2008
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(11) Satzbildung - Doppelpronomen - Verbalkonstruktionen






Fragesatz
Imperativ
Personalpronomen
Pronomi combinati + Übungen
Verbalkonstruktionen




Übungen


Der Aussagesatz


Die Wortstellung im einfachen Aussagesatz
ist die gleiche wie im Deutschen:

Subjekt Verb Objekt
Marco scrive una lettera.
Marco schreibt einen Brief.



Bei den zusammengesetzten Zeiten werden
jedoch Hilfsverb und Partizip nicht getrennt:

Subjekt Verb Objekt
Marco ha scritto una lettera.

Marco hat einen Brief geschrieben.


Das indirekte Objekt steht direkt nach dem direkten:
Subjekt Verb direktes Objekt indirektes Objekt
Marco scrive una lettera a Giorgio.

Marco schreibt Giorgio einen Brief.



Subjekt Verb direktes Objekt indirektes Objekt
Giorgio racconta una favola a suo figlio.

Giorgio erzählt seinem Sohn ein Märchen.

Das indirekte Objekt steht direkt nach dem direkten -
das ist die Regel und hier die Ausnahme davon:
Wenn das direktes Objekt "schwer" ist, d. h.
besonders lang oder betont, steht es nach dem indirekten Objekt
(schwere Satzteile rücken immer in Richtung Satzende):



Beispiel:

Subjekt Verb indirektes Objekt direktes Objekt
Giorgio racconta a suo figlio le cose che avrebbe dovuto tenere per sé.

Giorgio erzählt seinem Sohn Dinge, die er hätte für sich behalten sollen.




Der Fragesatz


Italienische Fragesätze ohne Fragewort können die gleiche Satzstellung
haben wie Aussagesätze. Damit man merkt, dass es eine Frage
ist, muss der Satz entsprechend betont werden:

Aussage --> Chiara è giovane.
Aussage --> Chiara ist jung.
Frage --> Chiara è giovane?

Ist Chiara jung?



Das Subjekt kann auch nachgestellt
werden (anders als im Deutschen):

Frage --> È giovane Chiara?





Fragewort - Verb - Subjekt
Das ist in den meisten Fällen die Satzstellung mit Fragewort.
Möglich ist auch:
Subjekt - Fragewort - Verb

Fragewort und Verb bilden immer eine Einheit und dürfen im
Gegensatz zum Deutschen nie getrennt werden.

Dove ha cenato Luigi?
Luigi dove ha cenato?




Hervorhebung eines Satzteils


  1. Betonung des Subjekts durch Nachstellung

    Pino è arrivato ieri. -----------> Ieri è arrivato Pino. Pino ist gestern
    angekommen.



  2. Betonung des direkten Objekts durch Voranstellen + Wiederauf-
    nahme durch das entsprechende Pronomen

    Non guardo mai la TV. ------> La TV non la guardo
    mai.
    Ich sehe nie fern.




  1. Betonung des indirekten Objekts und der präpositionalen Ergänzung
    durch Voranstellen (ohne - oder umgangssprachlich mit - Pronomen)

    Darò un bacio a Paola. ----> A Paola, (le) darò un
    bacio.
    Paola werde ich
    einen Kuss geben




  2. Auch direktes Objekt und präpositionale Ergänzung können durch
    ein entsprechendes Pronomen und Nachstellung hervorgehoben
    werden:

    Non voglio la tua pietà. --> Non la voglio, la tua pietà. Dein Mitleid will
    ich nicht.
    Lo dico a Luisa. ---------> Glielo dico, a Luisa. Ich sage es Luisa.




  3. Um Satzteile kontrastiv (vergleichend) hervorzuheben, können sogenannte
    Spaltsätze benutzt werden.

    Carlo va ------->
    a Roma -------->
    per lavoro. ----->
    È Carlo [non io]
    È a Roma [non a Torino]
    È per lavoro [non per piacere]
    che va a Roma per lavoro.
    che Carlo va per lavoro.
    che Carlo va a Roma.





Der Imperativo - Die Befehlsform


Zu den Formen des Imperativs:

  • Alle Imperativformen stimmen mit den Präsensformen überein,
    außer den Verben auf -are, die die 2. Person Singular auf -a bilden
    (z.B. mangia!, studia!).

  • Der verneinte Imperativ der 2. Person Singular wird mit
    non + Infinitiv gebildet, z.B.:

    Non fumare! - Rauche nicht!
    Non parlare! - Sprich nicht!


  • Der Imperativ der Höflichkeitsform stammt aus den Formen des
    Congiuntivo presente:

    Congiuntivo: Vuole che vada via. - Er will, dass ich weggehe.
    Imperativ: (Lei) vada via! - Gehen Sie weg!















Personalpronomen

Subjekt-
pronomen

Objektpronomen


betont
indirekt
betont
direkt
unbetont
indirekt
unbetont
direkt

Dativ Akkusativ Dativ Akkusativ
io a me me mi mi
tu a te te ti ti
lui a lui lui gli lo
lei a lei lei le la
noi a noi noi ci ci
voi a voi voi vi vi
loro (mask.) a loro loro gli li
loro (fem.) a loro loro gli le


Beim Dativ steht ein a vor den betonten Pronomen; beim Akkusativ fehlt es.

Die unbetonten Pronomen sind bis auf die 3. Person Singular und Plural
alle gleich.








Hier die Tabelle mit den deutschen Pronomen:

Personalpronomen

Subjekt-
pronomen

Objektpronomen


betont
indirekt
betont
direkt
unbetont
indirekt
unbetont
direkt

Dativ Akkusativ Dativ Akkusativ
io a me (mir) me (mich) mi (mir) mi (mich)
tu a te (dir) te (dich) ti (dir) ti (dich)
lui a lui (ihm) lui (ihn) gli (ihm) lo (ihn)
lei a lei (ihr) lei (sie) le (ihr) la (sie)
noi a noi (uns) noi (uns) ci (uns) ci (uns)
voi a voi (euch) voi (euch) vi (euch) vi (euch)
loro (mask.) a loro (ihnen) loro (sie) gli (ihnen) li (sie)
loro (fem.) a loro (ihnen) loro (sie) gli (ihnen) le (sie)




Die 4 Fälle

Pronomi personali tonici

Betonte persönliche Fürwörter



1. Fall 2. Fall 3. Fall 4. Fall
io (ich) di me (meiner) a me (mir) me (mich)
tu (du) di te (deiner) a te (dir) te (dich)
lui (er) di lui (seiner) a lui (ihm) lui (ihn)
lei (sie) di lei (ihrer) a lei (ihr) lei (sie)
noi (wir) di noi (unser) a noi (uns) noi (uns)
voi (ihr) di voi (euer) a voi (euch) voi (euch)
loro (sie) di loro (ihrer) a loro (ihnen) loro (sie)








Pronomi combinati

Wenn zwei unbetonte Pronomen aufeinandertreffen, passieren zwei
Dinge:

  1. das indirekte Objekt steht vor dem direkten:
    Te lo presto volentieri.
    Ich leihe es dir gerne aus.

  2. Das Pronomen an 1. Stelle verändert seine Form
    - meist wird das i zu e

  lo la li le ne
mi me lo me la me li me le me ne
ti te lo te la te li te le te ne
gli glielo gliela glieli gliele gliene
le glielo gliela glieli gliele gliene
Le glielo gliela glieli gliele gliene
ci ce lo ce la ce li ce le ce ne
vi ve lo ve la ve li ve le ve ne
gli glielo gliela glieli gliele gliene
si se lo se la se li se le se ne

Bis auf glielo, gliela werden die Doppelpronomen getrennt
geschrieben.

Es sei denn, sie werden angehängt:

  • Me lo hai promesso! - Promettimelo!
    Du hast es mir versprochen! - Versprichs mir!



Übungen

1

Doppelpronomen


A) Rispondere alle domande e usare i pronomi combinat

  1. Ti sei dimenticata l’ombrello a casa?

    Te lo sei dimenticato?
    Sì, me lo sono dimenticato a casa.


  2. Ti lavi i capelli tutti i giorni?

    Te li lavi tutti i giorni?
    Sì, me li lavo tutti i giorni.


  3. Lui si mette le scarpe nuove?

    Se le mette?
    Lui se le mette.


  4. Diciamo queste cose a Luigi?

    Gliele diciamo?
    Gliele diciamo.


  5. La banca ha cambiato i soldi a Luisa?

    Glieli ha cambiati?
    La banca glieli ha cambiati.


  6. Regaliamo una torta a Sandro e a Martina?

    Gliela regaliamo?
    Gliela regaliamo.


  7. Ci presteranno i dischi o no?

    Ce li presteranno?
    Sì, ce li presteranno.


  8. Chi scrive a lei questa lettera?

    Chi gliela scrive?
    Io gliela scrive.


  9. Chi si ricorda l’indirizzo?

    Chi se lo ricorda?
    Me lo ricordo.


  10. Chi deve comprarsi le scarpe nuove?

    Chi deve comprarsele?
    Io me le devo comprare.


  11. Chi vuole vedersi il film?

    Chi se lo vuole vedere?
    Io voglio vedermelo.


  12. Chi ci dà una penna nuova?

    Chi ce la dà?
    Lui ce la dà.




2

Doppelpronomen


B) Sostituire le parole sottolineate con
i pronomi combinati e pou fare il passato prossimo


  1. Regalo ad Annamaria un bel golf.

    Glielo regalo.
    Gliel’ho regalato.


  2. Racconto a voi quello che è successo.

    Ve lo racconto.
    Ve l’ho raccantato.


  3. Voi ci scrivete due cartoline.

    Ce le scrivete.
    Ce le avete scritte.


  4. Carlo mi compri il giornale.

    Carlo me lo compri.
    Carlo me l'hai comprato.


  5. Porto a loro degli ottimi crostini.
    Glieli porto.
    Glieli ho portati.


  6. Do a lei un bacio.
    Glielo do.
    Gliel’ho dato.


  7. Io mi metto i guanti.

    Me li metto.
    Me li sono messi.


  8. Fabrizio, ma non si lava mai i capelli.

    Non se li lava mai.
    Non se li è mai lavati.


  9. Maria si lava la testa tutti igiorni.

    Se la lava.
    Se la è lavata.


  10. Tu e Rina vi togliete il cappotto.

    Ve lo togliete.
    Ve lo siete tolto.


  11. Io non vi accompagno fino a casa.

    Non vi ci accompagno.
    Non vi ci ho accompagnato.


  12. Noi ci beviamo due aperitivi.

    Ce li beviamo.
    Ce li siamo bevuti.


  13. Io ordino al cameriere un piatto di spaghetti.

    Glieli ordino.
    Glieli ho ordinati.


  14. Devo ricordare a Gino di telefonare a Caterina.

    Devo ricordarglielo.
    Glielo ho ricordati.


  15. Lui mi ha dato degli ottimi consigli.

    Lui me li ha dati.


  16. Claudia ci ha presentato le sue amiche.

    Ce li ha presantate.


  17. Loro ci hanno offerto una cena eccezionale.
    Ce l’hanno offerta.


  18. Loro non hanno spiegato a Laura la situazione.

    Non glielo hanno spiegata.


  19. Mi fanno vedere la loro camera.

    Me lo fanno vedere.
    Me lo fanno fatta vedere.


  20. Io manderò a voi il mio indirizzo.

    Ve lo mando.
    Ve l’ho mandato.


  21. Loro si tolgono il cappello.
    Se lo tolgono.

    Se lo sono tolto.


  22. Lei ha chiesto a me un grosso favore.

    Me lo ha chiesto.





Pronomi diretti o indiretti


3

Pronomen einsetzen


B) Sostituire le forme tra parentesi con i pronomi diretti o indiretti

(metterli nella giusta posizione)



1. Io presto dei soldi (a loro) e dico (a loro) che loro possono restituire

(I soldi) il mese prossimo.

2. Devo vedere (Gino) perché io devo parlare (a Gino).

3. Ho domandato (a loro) se loro possono prestare (a me) la loro macchina.

4. Ho raccontato tutto (a Maria) e ho detto (a lei) di non dire (questo) a nessuno.

5. Io ho parlato (a lei) e ho consigliato (a lei) di prendersi un po di riposo.

6. Io ho corretto (gli esercizi) e ho nrestituito (gli eserzcizi) agli studenti.

7. Lui ha letto (il giornale) e poi ha messo (il giornale) al tavolo.

8. Io ho invitato (la sorella di Gino) alla mia festa e ho detto (a lei) di venire alle otto.

9. Ho fatto (i compiti) e ho ricopiato (i compiti) sul quaderno.

10. Ho parlato (a loro) e loro hanno detto (a me) di sì.

11. Loro hanno incontrato (me) in un ristorante, ma non hanno salutato (me).

12. Lui ha domandato (a noi) se noi possiamo dare (a lui) il nostro numero di telefono.

13. Ho letto (questo libro), ma non è piaciuto (a me).

14. Anna ha scritto (a me) una lettera, ma io non ho ancora risposto (a lei).

15. Ieri Maria ha presentato (a noi) la sua amica e io ho invitato (la sua amica) fuori a cena.

16. Carlo ha mandato (a me) un bel mazzo di fiori e io ho ringraziato (Carlo).




Lösung





Verbalkonstruktionen

... bei denen Pronomen vorkommen:



andarsene - weggehen



avercela - auf jmd. sauer sein



caversela - zurechtkommen



farcela - es schaffen



prendersela - sich ärgern





Redewendung






Lösungen

4



Bei Modalverben können die Pronomen,
und bei Infinitiven müssen sie ans Verb angehängt weren.

Lösung:
1. Gli presto dei soldi e gli dico che loro possono restituirgli il mese prossimo.
2. Devo vederlo perché devo parlargli.
3. Gli ho domandato se possono prestarmi la loro macchina.
4. Le ho raccontato tutto e le ho detto di non dirlo a nessuno.
5. Le ho parlato e le ho consigliato di prendersi un po di riposo.
6. Li ho corretti e li ho restituiti agli studenti.
7. Lo ha letto e poi lo ha messo sul tavolo.
8. L’ho invitata alla mia festa e le ho detto di venire alle otto.
9. Li ho fatti e li ho ricopiati sul quaderno.
10. Gli ho parlato e loro mi hanno detto di sì.
11. Loro mi hanno incontrato in un ristorante, ma non mi hanno salutato.
12. Ci ha domandato se noi possimao dargli il nostro numero di telefono.
13. L’ho letto, ma non mi è piaciuto.
14. Anna mi ha scritto una lettera, ma io non le ho ancora risposto.
15. Ieri Maria ci ha presentato la sua amica e l’ho invitato fuori a cena.
16. Carlo mi ha mandato un bel mazzo di fiori e l’ho ringraziato.













 
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